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Cascata del Varone


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Cascate del Varone

Le cascate del Varone si trovano nel comune di Tenno, in provincia di Trento, a 3 km da Riva del Garda. Le cascate che ispirarono Thomas Mann per "la montagna incantata". Sono il risultato della discesa a valle del torrente Magnone che scorre sotto la valletta di Ravizze e delle perdite sotterranee del lago di Tenno. Scende verso il lago di Garda e per un breve tratto si addentra nella montagna arrivando poi a formare la cascata. Con una caduta di oltre 90 metri, La Cascata del Varone fu inaugurata il 20 giugno del 1874; padrini furono il Re di Sassonia, Giovanni, ed il Principe Nicola di Montenegro, che si trovavano nei pressi di Riva del Garda in villeggiatura. Da allora è diventata una visita obbligata per tutti turisti e viene considerata ancora oggi uno degli orgogli cittadini.
Ha ispirato la stesura de "la montagna incantata" di Thomas Mann che, agli inizi del '900, passò lunghi periodi di vacanza in questi luoghi. Thomas Mann fu spesso a Riva del Garda tra il 1901 e il 1904. Pare trasse ispirazione per alcuni tratti del suo romanzo “La montagna Incantata”. Alla Cascata viene attribuita la frase: “ Sullo sfondo della stretta, profonda voragine formatasi da massi di roccia panciuta, nuda, scivolosa come ventri enormi di pesci, la massa d’acqua si riversa giù con rumore assordante.” Infatti il salto d'acqua cade in un imbuto di roccia di 55 metri ed è caratterizzato da una forra di 73 metri, scavata dall’acqua.
Attrezzata con scalette e poggioli per una visione ravvicinata, nella cascata ci sono due grotte, l'una collocata nei pressi della prima passatoia, e la seconda, detta grotta superiore, dove l'acqua scorre all'interno della montagna, raggiungibile dopo 115 scalini e il passaggio attraverso il giardino botanico. A monte della cascata c’è un allevamento di trote e quindi un occhio attento non tarda ad individuarne parecchie dove il Magnone lascia la cascata.

Mete e Curiosità

La Grotta Cascata del Varone è una vera e propria rarità geologica. Facciamo un salto indietro di qualche decina di migliaia di anni e ricostruiamo la sua vicenda. Il grande ghiacciaio quaternario del Garda sta scomparendo. Il suo lento ritirarsi ha dato origine alla valle del basso Sarca-Lago di Garda. Il suo movimento ha piallato, in misura minore, anche le secondarie valli laterali (come quella di Ballino-Tenno). Una volta scomparso il ghiacciaio, le acque torrentizie hanno avuto la strada sgombra per defluire e operare un'erosione più energica. Queste acque dunque precipitavano dalla valle di Tenno-Ballino e sfociavano nella sottostante conca di Riva. Il salto di questa antica cascata avveniva molto più a valle rispetto al punto dove si trova oggi. La parete (in termini tecnici la "soglia") della Valle di Tenno-Ballino era spostata molto più avanti. Diciamo che l'acqua precipitava allora dove oggi c'è l'ingresso alla Grotta.
La "forra" non si era ancora formata. Nel corso dei secoli, circa 20.000 anni e forse anche più, l'acqua ricca di sabbie, ciottoli e ghiaie venne erodendo la roccia della "soglia" (cioè, appunto, della parete). L'erosione naturalmente aveva effetti diversi a seconda della durezza della roccia e seguiva anche le pieghe originarie della pietra, insistendo maggiormente dove incontrava qualche cavità. Inoltre, se all'inizio l'erosione era lenta, una volta formatosi un solco, l'opera di incisione si faceva più rapida perché si concentrava maggiormente su questa linea. Nelle rocce dure come queste del Varone (calcare giurese), l'erosione si manifesta sempre con incisioni strette e profonde. Le acque ricche di sabbia, precipitando, creavano dei vorticosi mulinelli. Questi, pieni di particelle di sabbia in sospensione, agivano come una mola trapanante sui fianchi della nascente forra, approfondendola sempre di più. Il lavoro di erosione continua tutt’oggi a una media di circa 2 mm l’anno. Il bordo (cioè la traiettoria) del salto venne cosi via via arretrando verso monte. Di conseguenza anche i mulinelli si spostarono verso monte, cioè più in profondità.
La Grotta del Varone è un esempio perfetto di "erosione regressiva delle cascate". Significa che il lavoro di escavazione, che avviene sulla parete della cascata, la porta ad arretrare sempre di più. Naturalmente nel corso di questo modellamento si verificarono di tanto in tanto crolli di alcuni lastroni in bilico, oppure di pietre o di ammassi di detriti.
Oggi la "forra" si addentra per 55 metri nella parte della Grotta inferiore, mentre in prossimità della Grotta Superiore la gola raggiunge una profondità di 73 metri. Il salto della cascata raggiunge in totale i 98 metri di altezza.
La storia delle cascate del Varone è altrettanto interessante. Vi consigliamo di scaricare il file "CascateVaroneStoria.pdf"

Info Tecniche

Tour "4 bollini rossi" si caratterizza per essere tra i Segway Tour più gratificanti e soprattutto "fresco" che nella calura estiva non disturba mai. A tal proposito consigliamo ai più delicati di portare una giacca a vento leggera per la visita alle grotte.
Le cascate sono un po' lontane per essere raggiunte a piedi e il percorso, non particolarmente turistico, non giustifica la passeggiata (a piedi). In Segway cambia tutto: potendo allungare (di molto) il viaggio sfrutteremo tutto ciò che c'è di piacevole nel tragitto. È una gita di lunghezza e difficoltà tipica di chi vuole anche divertirsi in Segway, oltre che visitare un posto magico: la cascata del Varone. Per chi desiderà invece ancor più Segway consigliamo sulla stessa meta il SegwayTour "Cascate del Varone e giro della Busa" (cod. tour AGT14).


Prezzi

 BassaAlta Stagione (cad.)
tourcad.1 pers.2 pers. 3 o più
AGT13 - Cascata del VaroneN. A. €65 €55 €45 €

ALTA STAGIONE: dal 19 Aprile al 30 Settembre 2019, dal 31 Ottobre al 4 Novembre 2019 e dal 06 Dicembre 2018 al 06 Gennaio 2020.

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Caratteristiche

Lunghezza percorso
Durata ca.90/120 minuti
Difficoltà

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